Lo Statuto - Art. 57 Servizi pubblici locali PDF Stampa E-mail
Indice
Lo Statuto
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Titolo I PRINCIPI GENERALI
Art. 1 Il Comune
Art. 2 Il territorio
Art.3 La sede
Art. 4 Stemma e gonfalone
Art. 5 I beni comunali
Art. 6 Rapporti con altri enti
Art. 7 I regolamenti
Art. 8 L'albo pretorio e informazioni
Art. 9 Pari opportunità
Art. 10 Finalità
Titolo II LA PARTECIPAZIONE
Art. 11 Diritto di informazione
vArt. 12 Ufficio per le relazioni con il pubblico
Art. 13 Diritto di accesso
Art. 14 Forme associative e volontariato
Art. 15 Partecipazione popolare dei singoli o associati
Art. 16 Consulte
Art. 17 Consiglio comunale dei ragazzi e della gioventù
Art. 18 Diritto di udienza
Art. 19 Istanze
Art. 20 Petizioni
Art. 21 Iniziativa popolare
Art. 22 Dei referendum
Art. 23 Limiti e materie
Art. 24 Consultazioni popolari
Art. 25 Il procedimento amministrativo
Art. 26 L'azione popolare sostitutiva
Art 27 Proposta popolare
Art. 28 Il difensore civico
Art. 29 Conferenza pubblica annuale consultazione dei cittadini
Titolo III ORGANI DEL COMUNE
Art. 30 Gli organi di Governo
Art. 31 Il consiglio comunale
Art. 32 Norme generali di funzionamento
Art. 33 I consiglieri
Art. 34 Accesso dei consiglieri agli atti, alle informazioni ed ai locali comunali
Art. 35 Gruppi consiliari
Art. 36 Presidente del consiglio
Art. 37 Convocazione del consiglio
Art. 38 Conferenza dei capigruppo
Art. 39 Commissioni consiliari
Art. 40 Commissioni di indagine
Art. 41 Iniziative delle proposte
Art. 42 Norme generali di funzionamento
Art. 43 Il sindaco
Art. 44 Elezioni del sindaco
Art. 45 Competenze del sindaco
Art. 46 Vice sindaco e delegati
Art. 47 La giunta
Titolo IV ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEL PERSONALE
Art. 48 Il segretario comunale
Art. 49 Organizzazione degli uffici - struttura dell'ente
Art. 50 Incompatibilità
Art. 51 Conferenze dei funzionari responsabili dei servizi
Art. 52 Relazioni sindacali
Titolo V
Art.53 Programmazione
Art. 54 Conferenza dei servizi intercomunali
Art. 55 Sportello unico
Art. 56 Informazione, chiarezza, trasparenza e semplificazione delle disposizioni tributarie
Art. 57 Servizi pubblici locali
Art. 58 Gestione diretta in economia
Art. 59 Aziende speciali
Art. 60 Istituzione
Art. 61 Concessione a terzi
Art. 62 Società miste
Art. 63 Convenzioni e consorzi
Art. 64 Accordi di programma
Titolo VI FINANZA E CONTABILITA'
Art. 65 Ordinamento finanziario
Art. 66 La programmazione finanziaria
Art. 67 La programmaziome degli investimenti
Art. 68 Il patrimonio comunale
Art. 69 La gestione del patrimonio
Art. 70 Il servizio di tesoreria
Art. 71 Revisione economica e finanziaria
Art. 72 Revisori dei conti
Art. 73 Controllo di gestione
Art. 74 Regolamento di contabilità
Titolo VII NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 75 Disciplina transitoria delle materie demandate ai regolamenti
Art. 76 Verifica dello statuto
Art. 77 Pubblicità dello statuto
Tutte le pagine

 

 

Art. 57
Servizi pubblici locali

 

Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici locali che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.
I servizi riservati in via esclusiva al Comune sono stabiliti dalla legge.
Il Comune nelle forme previste dalla legge n. 142/90, artt. 22 e seguenti, può gestire i propri servizi pubblici attraverso varie soluzioni tra cui, la gestione in economia diretta, concessione a terzi, azienda speciale, istituzione, convenzione, consorzio, azienda speciale, società mista, così come recepiti dalla Regione siciliana, nel rispetto dei principi di seguito riportati.
Il consiglio comunale, sulla base di una valutazione comparativa delle predette forme di gestione ed in relazione ad una migliore efficienza, efficacia ed economicità cui deve tendere il servizio, sceglie la forma di gestione del relativo servizio e delibera la modifica delle forme di gestione dei servizi attualmente erogati alla popolazione.
Il sindaco ed i revisori dei conti riferiscono ogni anno al consiglio, in sede di valutazione del bilancio consuntivo, sul funzionamento e sul rapporto "costo-ricavo" dei servizi singoli o complessivi, nonché sulla loro rispondenza in ordine alla esigenza e alla fruizione dei cittadini.
In tutti gli enti, aziende, società e consorzi dove è prevista la nomina di amministratori o rappresentanti da parte del sindaco o del consiglio comunale, non possono essere nominati ascendenti, discendenti e affini sino al secondo grado del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali.

 



 

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